Mostra collettiva, azioni performative
VILLA BERNOCCHI 29 AGOSTO/30SETTEMBRE 2008
PREMENO - VERBANIA
Artisti Emigranti è l´insolita denominazione per un evento espositivo che, con intento provocatorio, ludico e metaforico, intende dar rilievo ad un aspetto attuale della condizione artistica nella nostra provincia.
La realtà artistica contemporanea - nel suo complesso vivace ed eterogenea -vive un problema diffuso e comune: l´impossibilità, o la grande difficoltà, nel poter utilizzare i pochi spazi espositivi caratterizzanti il nostro territorio.
Gli effetti di ritorno di simile situazione provocano, a nostro parere, differenti e complicate risposte tra le quali, di particolare rilevanza, una considerevole e forzata "emigrazione artistica" extra-territoriale, ora in atto.
Al contrario, tale fenomeno non va confuso con la libera scelta migratoria che ogni artista persegue per la crescita della propria dimensione professionale attraverso la partecipazione a diverse occasioni espositive sia a livello nazionale sia internazionale.
Il viaggio degli Artisti Emigranti, ha l'intenzione di offrire alcuni spunti di riflessione sull´importanza di sostenere e amplificare la ricerca creativa dei numerosi artisti che può concretarsi in una crescita della motivazione al senso profondo di appartenenza al nostro contesto artistico -culturale per tutti i suoi protagonisti. Perseguire questo disegno significa creare opportunità di confronto, di conoscenza e di arricchimento tra gli stessi artisti al fine di favorire una maggiore visibilità nella partecipazione alle manifestazioni d´arte. È indispensabile ricercare e segnalare spazi espositivi pubblici e privati nuovi e inconsueti per manifestazioni anche itineranti e, infine, dare impulso alla convivenza dei linguaggi richiedendo il coinvolgendo gli artisti e dei diversi operatori del settore nelle cardinali iniziative turistiche, storiche e culturali: dimensioni creative che già contraddistinguono le ultime istanze contemporanee in molti paesi. Crediamo che un efficace intervento istituzionale, per una politica artistica innovativa e mirata, possa condurre al superamento della complessità del problema: promuovere occasioni espressive consente di arricchire la dialettica della conoscenza, del dialogo tra gli artisti e la gente e concorrere così al superamento del fenomeno dell´anonimato, dell´invisibilità creativa o della sola emigrazione artistica dal proprio territorio.
L´esposizione collettiva, si propone di valorizzare molteplici presenze artistiche contemporanee giocando con l´improvvisazione e la differenza, aprendosi allo scambio, alla pacifica coesistenza , alla confusione, ricercata, dei diversi linguaggi espressivi. Nella geografia artistica locale parte il viaggio d´artista , emigrando tra libertà e frammenti di provocazione e disobbedienza. La valigia creativa, metafora dello spostamento migratorio, ci può sorprendere ma si manifesta unicamente nell´abbandono di preconcetti e consuetudini: condizione necessaria per assaporare il potere della stupefazione e dell´inconsueto che spesso ci obbligano a uno sforzo di attenzione e di riflessione cui non siamo abituati.
È, infatti, necessario in primo luogo abbandonare le resistenze ideologiche e lasciarsi abbagliare, incantare, catturare e, solo dopo che il nostro sguardo è divenuto profondo, pretendere di capire. In definitiva, la conoscenza del visibile passa attraverso lo stupore puro poiché , come affermava il grande pittore astrattista lirico Paul Klee, " l´arte non rappresenta il visibile , ma rende visibile".
VILLA BERNOCCHI 29 AGOSTO/30SETTEMBRE 2008
PREMENO - VERBANIA
Artisti Emigranti è l´insolita denominazione per un evento espositivo che, con intento provocatorio, ludico e metaforico, intende dar rilievo ad un aspetto attuale della condizione artistica nella nostra provincia.
La realtà artistica contemporanea - nel suo complesso vivace ed eterogenea -vive un problema diffuso e comune: l´impossibilità, o la grande difficoltà, nel poter utilizzare i pochi spazi espositivi caratterizzanti il nostro territorio.
Gli effetti di ritorno di simile situazione provocano, a nostro parere, differenti e complicate risposte tra le quali, di particolare rilevanza, una considerevole e forzata "emigrazione artistica" extra-territoriale, ora in atto.
Al contrario, tale fenomeno non va confuso con la libera scelta migratoria che ogni artista persegue per la crescita della propria dimensione professionale attraverso la partecipazione a diverse occasioni espositive sia a livello nazionale sia internazionale.
Il viaggio degli Artisti Emigranti, ha l'intenzione di offrire alcuni spunti di riflessione sull´importanza di sostenere e amplificare la ricerca creativa dei numerosi artisti che può concretarsi in una crescita della motivazione al senso profondo di appartenenza al nostro contesto artistico -culturale per tutti i suoi protagonisti. Perseguire questo disegno significa creare opportunità di confronto, di conoscenza e di arricchimento tra gli stessi artisti al fine di favorire una maggiore visibilità nella partecipazione alle manifestazioni d´arte. È indispensabile ricercare e segnalare spazi espositivi pubblici e privati nuovi e inconsueti per manifestazioni anche itineranti e, infine, dare impulso alla convivenza dei linguaggi richiedendo il coinvolgendo gli artisti e dei diversi operatori del settore nelle cardinali iniziative turistiche, storiche e culturali: dimensioni creative che già contraddistinguono le ultime istanze contemporanee in molti paesi. Crediamo che un efficace intervento istituzionale, per una politica artistica innovativa e mirata, possa condurre al superamento della complessità del problema: promuovere occasioni espressive consente di arricchire la dialettica della conoscenza, del dialogo tra gli artisti e la gente e concorrere così al superamento del fenomeno dell´anonimato, dell´invisibilità creativa o della sola emigrazione artistica dal proprio territorio.
L´esposizione collettiva, si propone di valorizzare molteplici presenze artistiche contemporanee giocando con l´improvvisazione e la differenza, aprendosi allo scambio, alla pacifica coesistenza , alla confusione, ricercata, dei diversi linguaggi espressivi. Nella geografia artistica locale parte il viaggio d´artista , emigrando tra libertà e frammenti di provocazione e disobbedienza. La valigia creativa, metafora dello spostamento migratorio, ci può sorprendere ma si manifesta unicamente nell´abbandono di preconcetti e consuetudini: condizione necessaria per assaporare il potere della stupefazione e dell´inconsueto che spesso ci obbligano a uno sforzo di attenzione e di riflessione cui non siamo abituati.
È, infatti, necessario in primo luogo abbandonare le resistenze ideologiche e lasciarsi abbagliare, incantare, catturare e, solo dopo che il nostro sguardo è divenuto profondo, pretendere di capire. In definitiva, la conoscenza del visibile passa attraverso lo stupore puro poiché , come affermava il grande pittore astrattista lirico Paul Klee, " l´arte non rappresenta il visibile , ma rende visibile".
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