La mostra è aperta dal 27 dicembre 2008 al 11 gennaio 2009
nei seguenti orari:
dal lunedì al venerdì: 16 - 19
sabato e domenica: 10 - 12 / 16 - 19
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figurativi, dando prevalenza al paesaggio, ma
non mancano, nelle loro composizioni, i
ritratti, le nature morte o alcuni momenti di
vita alpina e sociale. Ammirando le opere di
costoro si respira l’atmosfera frizzante della
Valle Vigezzo, con i suoi paesi, le sue
montagne, i suoi scorci, dove aleggia qualcosa
che s’impregna di un passato glorioso>>.
(Giuseppe Possa)
Marino Bonzani dipinge con segno semplice, ma
efficace, con colori in sintonia all’impaginazione
tradizionale. I paesaggi spontanei sono aperti e pacati,
freschi di vitalità.
Salvatorino Casula è considerato il poeta della luce
che sa esprimersi con estro ed emozione. Egli sa
colmare gli spazi richiamando paesaggi della sua terra,
intrisi dei colori così come si trovano nella natura.
Giampiero Cattini presenta nelle sue tele, con
particolari soluzioni di colori una ricerca in simbiosi
con la natura e l’uomo, avvicinandosi all’autentica
essenza dell’ambiente alpino.
Calì (Alberto Vanni) dipinge immagini fresche,
avvolte da una natura poetica e da un senso emozionale
del colore.
Carletto Giorgis è un pittore di spirito ardente,
impulsivo e immediato che si è immerso nella natura
anche più selvaggia, da dove ha colto il fascino delle
vallate, delle chiese e dei paesi ossolani.
Anita Hofer di origine tedesca, pur già disegnando fin
da ragazza, è quando si stabilisce in Vigezzo, attratta
dalla sua storia e dai suoi paesaggi suggestivi, che si
dedica alla pittura.
Carlo Mattei è pittore, scultore e affreschista che
traduce in immagini, ricche di effetti cromatici, i
soggetti classici, ma con originalità propria.
Giovanni Mellerio dipinge, con una moderna
interpretazione, la tradizione coloristica della sua valle,
con differenti emozioni formali e cromatiche, tradotte
in genuine e suggestive rappresentazioni.
Gian Piero Pirinoli fissa sulle tele le splendide vedute
che egli può ammirare affacciandosi alle finestre di
casa, trasformandoli in paesaggi cromaticamente
uniformi.
Valentino Santin sia nelle vedute paesaggistiche che
nelle rappresentazioni metafisiche od oniriche, riesce
sempre a cogliere la scintilla dell’indagine e della
riflessione.
Verdiano Quigliati ha dipinto quadri divisionisti con
quell’impeto e quei colori caldi e pastosi, ben disp

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